Storia
Fonte: Dall'intervista su Qui Brescia del numero di Aprile 2009
“Mio padre aveva un negozio di calzature molto modesto a Ospitaletto: tanti sacrifici e una grande passione per il lavoro. Ad essere sincera da ragazza non pensavo di continuare il lavoro di famiglia. Ero più propensa per una vita avventurosa. Fu l’incontro con Rinaldo a cambiare le mie prospettive. Mi innamorai di quell’uomo che diventò mio marito e prese in mano l’attività di mio padre. Creativa io e pazzo lui, riuscimmo a creare un discreto giro d’affari, con tredici negozi sparsi per i paesi della provincia. Ma, proprio quando avevamo deciso di liberarci di qualche impegno per dedicarci un po’ a noi stessi, ebbe un incidente in auto mortale. Al dolore si sommarono le responsabilità dell’attività che avevo dall’inizio condiviso con lui, il quale, oltre ad un ricordo incancellabile, mi ha lasciato un bellissimo figlio, Niccolò, che oggi ha 21 anni. Per lui ho trovato la forza e a lui devo l’energia che mi ha fatto tornare lentamente a vivere. Non scorderò mai le cose che ci siamo detti in quei momenti: fra noi si è creato un legame fortissimo che ci ha aiutato ad andare avanti. Tanta energia me la dà anche mio figlio Tommaso, di due anni, avuto dal mio attuale marito Roberto”.
STORIA